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18/03/2022
Disposizioni sull'operatività con la Russia, la Bielorussia e l'Ucraina
Profughi ucraini
Profughi ucraini

A seguito dei recenti sviluppi internazionali circa le azioni che compromettono e minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, in ottemperanza delle sanzioni erogate dall’Unione Europea, con la presente siamo ad informare che:  

  • sono stati sospesi tutti i bonifici indirizzati verso le regioni dell’Ucraina del Donetsk e del Luhansk (DNR e LNR), oltre alla già interdetta Crimea/Sebastopoli;
  • sono stati sospesi tutti gli accrediti provenienti dalla Russia o dalla Bielorussia le cui operazioni commerciali sottostanti non siano rispettose dei divieti imposti dai Regolamenti UE e UN.

Oltre a quanto sopra, in un’ottica di mitigazione del rischio e di tutela della propria clientela, questa Banca ha posto in essere le seguenti azioni:

  • sono stati sospesi tutti i bonifici indirizzati verso la Russia e la Bielorussia;
  • è stata sospesa ogni sorta di assistenza finanziaria (Lettere di Credito, Garanzie Commerciali, Anticipi Export ecc) relativa ad operazioni che coinvolgano a qualsiasi titolo entità Russe, Bielorusse o Ucraine.

Nel contesto attuale di rapido mutamento del quadro sanzionatorio, si invita la clientela a vigilare attentamente sull’operatività che dovesse avere in relazione a controparti russe, bielorusse o ucraine.

In particolare, occorre verificare accuratamente, in ogni fase della vita del contratto (trattative, chiusura del contratto, eventuali pagamenti anticipati, spedizione, pagamento ecc.) che né le merci, né la controparte  rientrino tra quelle inserite, tempo per tempo, nei provvedimenti sanzionatori sui paesi in parola.

Per quanto attiene la controparte si evidenzia che le sanzioni nominative sono immediatamente estese a tutte le entità detenute dal 50% o più da persone sanzionate e a tutte le entità controllate da persone sanzionate.

Per quanto attiene alle operazioni commerciali, i provvedimenti sanzionatori sono obbligatori in primis per le aziende e poi per le banche che dovessero supportare queste operazioni fornendo assistenza finanziaria (finimport, anticipi export, rimesse documentate, Lettere di credito, garanzie internazionali). Per questo motivo è opportuno che le aziende operino delle verifiche tecniche sulle merci da esportare e si dotino di presidi di controllo come previsto dal Regolamento (UE) 821/2021.

Alla luce di quanto sopra, si invita a valutare con particolare attenzione la possibilità di concludere nuovi accordi commerciali che coinvolgano anche indirettamente i paesi in oggetto, con particolare riguardo, oltre al rispetto delle sanzioni, anche agli aspetti di logistica (molti spedizionieri e vettori non effettuano più servizi verso e da quei paesi). Non ultimo, è importante relazionarsi con le proprie controparti commerciali per valutare gli impatti che i provvedimenti delle autorità russe possono avere sui contratti in essere (obblighi di conversione della valuta ricevuta in rubli, blocco delle esportazioni russe verso i paesi ostili di talune categorie merceologiche, ecc).  

Tra le azioni di mitigazione del rischio a tutela delle proprie posizioni, si invita a verificare con particolare attenzione l’esistenza di eventuali clausole di “forza maggiore” o di clausole di export control (sanzioni) che possano consentire di limitare eventuali danni derivanti dall’impossibilità di eseguire correttamente le obbligazioni previste dai contratti.

Si coglie l’occasione per ribadire la disponibilità di questa Banca a valutare la possibilità di supportare l’operatività con l’estero che le aziende dovessero avere anche su altri mercati.